«Dov’è andato il tuo diletto,
o bella fra le donne?
Dove si è recato il tuo diletto,
perché noi lo possiamo cercare con te?». (Cantico dei Cantici, 6,1)

«Dio e l’umanità sono come un amante e una amante che si sono sbagliati circa il luogo dell’appuntamento. Ciascuno è li prima dell’ora, ma sono in due posti diversi, e aspettano, aspettano, aspettano. Lui è in piedi , immobile, inchiodato al posto per la perennità dei tempi. Lei è distratta e impaziente. Sventurata se ne ha abbastanza e se ne va! Perché i due punti in cui si trovano sono lo stesso nella quarta dimensione…». (Quaderni, vol. IV, 178)

Le parole della filosofa, ci riportano ad una dura verità; Dio ci è sempre vicino ma siamo noi che non riusciamo a vederlo, a sentirlo. L’immagine dei  due amanti, che si danno appuntamento e si ritrovano in posti diversi, richiama all’incapacità dell’umanità a cogliere il messaggio di Dio e la sua logica. Questo la porta ad intraprendere la strada delle proprie convinzioni e va verso una direzione sbagliata. L’umanità,  distratta e impaziente, si allontana, rinuncia e va via. Accade spesso nella vita odierna che l’uomo stanco di aspettare i tempi di Dio -che non sono mai i nostri-vive nella sventura, invece di aspettare e vivere nell’eternità stessa di Dio.

Cosimo Schena