Simone Weil dopo  aver vissuto la settimana santa  a Solesmes (1938), inizia a pregare ogni  mattina il Padre nostro, una preghiera che gli fa sperimentare la presenza di Cristo in persona.

«Il potere di questa pratica è straordinario e ogni volta mi sorprende, poiché, sebbene lo sperimenti tutti i giorni, esso supera ogni volta la mia attesa. Talora già le prime parole rapiscono il pensiero dal mio corpo e lo trasportano in un luogo fuori dello spazio, dove non esiste né prospettiva né punto di vista. (…) Talvolta anche, mentre recito il Padre nostro, oppure in altri momenti, Cristo è presente in persona, ma con una presenza infinitamente più reale, più toccante, più chiara, più colma d’amore della prima volta in cui mi ha presa». (WEIL S., Attesa di Dio)