Nella sua opera la Condizione Operaia leggiamo:

«L’immagine della Croce, paragonata ad una bilancia, nell’inno del Venerdì Santo, potrebbe essere un’inesauribile ispirazione per coloro che portano pesi, maneggiano leve e sono, la sera, stanchi per la pesantezza delle cose. In una bilancia un peso considerevole e prossimo al punto di appoggio può essere sollevato da un peso piccolissimo posto ad una distanza molto grande. Il corpo del Cristo era un peso ben lieve, ma per la distanza fra la terra e il cielo ha fatto da contrappeso all’universo. In modo infinitamente differente, ma sufficientemente analogo per poter servire da immagine, chiunque lavori, sollevi pesi, maneggi leve, deve egualmente, con il suo debole corpo, far da contrappeso all’universo. E ciò è troppo pesante e spesso, l’universo piega con la stanchezza corpo e anima. Ma chi si tiene al cielo farà facilmente contrappeso»