“La bellezza del mondo è il sorriso di tenerezza del Cristo per noi attraverso la materia. Egli è realmente presente nella bellezza dell’universo. L’amore di questa bellezza procede da Dio, sceso nelle nostre anime, e va verso Dio, presente nell’universo. Anche questo è un qualcosa simile a un sacramento”. (WEIL S. Forme dell’amore implicito di Dio)

Il sorriso di Dio viene esplicato nel mondo. Una bellezza inaudita che ci lascia senza parole e che ci rimanda solo a rimanere con il fiato sospeso. Questa Bellezza la ritroviamo in tutto ciò che ci circonda, quante volte siamo rimasti a guardare estasiati un tramonto e non riuscire a spiegare con parole l’emozione che abbiamo provato. Simone Weil comprende questa bellezza di scambio tra Dio-anima dell’uomo-universo-Dio, un intreccio che parte da Dio e ritorna a Dio. Richiama la sua idea di creazione:

“La creazione è da parte di Dio non un atto di espansione di sé, ma un ritirarsi, un atto di rinuncia” (WEIL S., Attesa di Dio).

Un Dio follemente innamorato dell’umanità che si fa da parte per lasciare libero l’uomo di ritornare a lui. L’uomo nella sua libertà sceglierà di ritornare alla bellezza di Dio, al suo sorriso o restare nelle tenebre della sventura.
                                                        Cosimo Schena